Le Canne di Fabrizio Benetazzo
Abbiamo visto come molteplici possono essere le specie acquatiche, che entrano a far parte della dieta giornaliera del Persico Trota e, nelle loro varie imitazioni, diverse risultino le tecniche di recupero. A rigor di logica dovremo quindi, munirci di un attrezzo specifico atto a far “vivere” ogni singolo gruppo d’artificiali. In realt , l’elevato grado di affidabilit raggiunto con l’impiego di materie particolari usate anche in ambito spaziale, oggi possiamo contare su attrezzature in grado di far fronte, anche in presenza di situazioni estreme, alle più disparate esigenze. In poche parole, con l’ausilio di quattro-cinque canne, saremo in grado di coprire in maniera adeguata tutte quelle situazioni in cui verremo a trovarci nel corso delle nostre uscite di pesca.
Tenendo presente che, la nostra attivit di ricerca al centrarchide si svolge prevalentemente con l’ausilio di un’imbarcazione, l’attenzione si sposter verso quelle canne, la cui lunghezza varia tra 1,50 a 1,90 metri (5-6.6” piedi). Solo in particolari casi, vedi Flipping in canneto fitto, è d’obbligo l’uso di un attrezzo specifico la cui lunghezza va da 2.25 a 2.60 metri (7.8-8.6 piedi).Quest’ultimo, fino a qualche tempo fa di costruzione artigianale realizzato con grezzi telescopici, sta riscotendo un certo interesse da parte delle case costruttrici che propongono attrezzi “ rientranti”.
L’utilizzo di materiali molto leggeri usati nella costruzione di suddette lunghe canne (non proprio per puristi dello spinning), se da un lato sopperiscono in parte alla fatica che tale azione di pesca comporta, dall’altro l’esorbitante costo ne limita la diffusione se non a prezzo di dolorose scelte. Prendiamo ora in considerazione alcune delle caratteristiche di una canna da spinning.
IL MODULO
In origine il bambou e il refendù erano i materiali comunemente utilizzati nella costruzione di canne da spinning (e non solo). Splendide per certi versi alcune creazioni del tempo, canne di legno esagonale in cui un’anima d’acciaio fungeva da rinforzo, a finire l’anelatura in agata.
La continua ricerca di soluzioni atte a migliorare la leggerezza e “nervosit ” a portato a testare via via componenti come la fibra di vetro, la grafite comune, il carbonio, il boron, kevlar, silicio ecc. ecc.
Attualmente si adottano materiali in grafite ad alto e altissimo modulo, in cui l’elevata percentuale di carbonio consente una fortissima resistenza alla flessione, e di conseguenza una maggiore rigidit .
LA POTENZA
A grandi linee, la definiremo come la quantit di peso, espresso in grammi (in once nel sistema anglosassone) lanciabile dalla canna stessa. Con l’avvento a partire dai primi anni ’70 della grafite, dal punto di vista strutturale più rigida e resistente alla flessione, di contro più vulnerabile alla pressione, ha rivoluzionato non poco questo concetto.
Premesso che tale valutazione è strettamente teorica, intervenendo fattori non secondari come: lo spessore e conicit più o meno accentuate del grezzo, se mono o due pezzi e il tipo e posizione degli anelli scorrifilo. Nei vecchi grezzi in conolon tale caratteristica era determinata calcolando rispettivamente per i valori minimi e massimi, 1/100 e 1/20 del peso applicato al cimino, occorrente per posizionare ortogonalmente l’apicale rispetto all’impugnatura, precedentemente fissata su un piano orizzontale.
L’AZIONE
Meglio conosciuta come curva disegnata dalla canna sotto flessione. Si distingue in azione di punta o parabolica. Nell’azione di punta, o americana, anche sotto notevole sforzo di trazione si flette solo nella prima parte del cimino in genere per circa 1/3 dell’intera lunghezza della canna. Tali grezzi di solito presentano una conicit accentuata.
Azione parabolica totale, o inglese, anche se lo sforzo è limitato la curvatura della canna interessa completamente il grezzo dal cimino all’impugnatura, tali canne presentano conicit poco accentuate.
E’ chiaro quindi che, le funzioni cui una canna deve essere chiamata ad assolvere (lancio-recupero esca-ferrata – recupero preda) non possono prescindere dalla coesione di questi due tipi d’azione.
Non parliamo certo di canna universale, ma un’azione combinata delle due. Tutto ciò si è ottenuto con l’avvento della sopra citata grafite ad alto modulo, che per fusti di contenuta conicit d termine ad un’azione parabolica progressiva, impiegata in quasi tutte le tecniche di pesca specifica al bass, e non solo.
LA RAPIDITA’
Nervosa o rapida quella canna che dopo essere stata “caricata” ritorna nella posizione originaria in un brevissimo intervallo, presentano anche una maggiore conicit . L’esatto contrario di una lenta, conicit ridotta.
LA BILANCIATURA
Fattore molto importante, anche se spesso sottovalutato. Si tratta in definitiva, una volta posto il mulinello sulla canna, di trovare il baricentro esatto affinché l’attrezzo sia in una situazione d’equilibrio. Tale punto è posto sotto l’appoggio del pollice della mano che impugna la canna. Mettete ora il vostro attrezzo sopra l’indice in quel preciso punto, il tutto proprio come in una bilancia, sar in equilibrio.Fattore determinante per il corretto bilanciamento di una canna da spinning sono il peso e la posizione del mulinello.Giocheremo su queste due varianti, magari con l’aiuto delle due ghiere ferma mulinello, nei modelli provvisti.
Non dimentichiamo infine i vantaggi che derivano da una corretta bilanciatura. La sensazione di avere un attrezzo molto leggero (ne sanno qualcosa chi pesca intere giornate). I lanci saranno meno faticosi e quindi più precisi infine la sensibilit della canna ne trae vantaggio.
Consigli (spero) Utili
Non cimentatevi in costruzioni o assemblaggi vari di grezzi, a meno che non possediate una buona cultura in merito. Spesso si ottengono risultati “disarmanti” con il rammarico d’aver buttato tempo e denaro.Attualmente il mercato offre una vasta gamma di modelli per ogni esigenza con prezzi accessibili a tutti.Per i più esigenti riviste e cataloghi d’oltre oceano colmeranno eventuali lacune.
All’atto dell’acquisto di una canna non lasciatevi trarre in inganno dal saputello di turno, abituale frequentatore del negozio, quello per intenderci che armato di canna frusta a destra e a manca, e al culmine dell’autocelebrazione, spingendo l’esterrefatto attrezzo al soffitto in un’improbabile curvatura: sentenzia l’incontestabile giudizio.


