Bass nel Brian
Intervista a Antonio Maretto e Mario Barolo che possono essere considerati, a giusta ragione, tra i primi specialisti della pesca al Bass del Brian. (rilasciata a BASSMANIA)
1) Quanto ha influito il Brian nella vostra crescita come Bassmen ed in che modo?
Ti sembrerà strano ma la prima volta che abbiamo pescato in Brian, non abbiamo preso un pesce. Non so se questa è stata la molla che ci ha fatto lanciare la sfida certo è che ci ha fatto pensare. E cominciata cosi una sfida tra noi e “lui” che col passare del tempo da sfida è diventata simpatia e più ci pescavamo più ci piaceva alla fine è diventato amore. Sì lo ammettiamo noi “amiamo “il Brian lo adoriamo, abbiamo un rispetto per lui e i suoi Bass che è SACRALE, e ogni tanto lui ci regala qualche… soddisfazione. Questo matrimonio ci ha permesso di crescere sia in termini di conoscenza che d’esperienza.
2) Qual’è secondo voi la peculiarità più espressiva della pesca nel Brian?
L’ambiente è dominato esclusivamente da canneto, lungo tutto il corso d’acqua vi è una nutrita presenza di svariate qualità di canne con la presenza sporadica di qualche isola di ninfee, rari sono gli alberi dove poter piazzare sull’angolino più nascosto le nostre esche e ancor più rari ostacoli sommersi. La condizione di dover pescare esclusivamente a ridosso delle canne e sicuramente la particolarità della pesca in Brian.
3) Che tipo di pesca privilegiate?
Sicuramente la pesca che privilegiamo in Brian e il “Flipping” con tutte le varianti che abbiamo affinato nel tempo, non ci chiedere di spiegarti queste varianti, in fondo qualche segreto ce lo devi lasciare, sicuramente queste varianti vengono adottate in base alla temperatura, condizioni d’acqua, stagionalità ecc…è anche vero che non disdegniamo qualche bel lancio a filo di canneto con lo spiner o qualche lancio centrale con il Cranc.
4) Mulinello, Canna, Esche, cosa è più importante?
Sono tre cose inscindibili, sicuramente lo “strumento” più importante è la canna, pescando a ridosso del cannetto è l’attrezzo che deve lavorare di più, seguendo poi in ordine d’importanza ci mettiamo il filo, è continuamente sollecitato dalle abrasioni contro il canneto, viene poi il mulinello che per questo tipo di pesca lo consideriamo poco più di un raccoglitore di filo poiché la ferrata per maggior parte delle volte è effettuata col filo in mano e per ultimo l’esca ci sono state delle situazioni dove mangiavano anche se gli attaccavi un filtro di sigaretta.
5) Quali sono le caratteristiche ideali d’una “canna da Brian”?
Hai visto quei due pescano con la canna da rane, questo era il commento che facevano chi ci vedeva pescare e ci prendevano anche in giro. In realtà è stato un lavoro lungo e laborioso fatto in sinergia con Nicola Bugno, (gestore del negozio Pesca Sport Bugno) centinaia di tentativi, taglia, aggiungi, sega, modifica alla fine siamo riusciti a creare un prototipo di canna telescopica lunga mt 3,10 con il fusto abbastanza rigido e l’ultimo elemento un po’ più morbido, decisivo è stata la disposizione degli anelli studiata in modo che la canna non si rompesse; mentre te ne stiamo parlando ci viene in mente che in una gara di tre giorni rompemmo tutti i quattro prototipi che avevamo messo a punto con Nicola ma avevamo trovato dove stava il problema, telefonammo e Nicola fece le modifiche e alla sera arrivò con la nuova canna. Il giorno dopo pescammo nove ore con quella canna e non si ruppe.
6) Esistono delle esche che possano “fare la differenza”?
Come in tutti i posti anche in Brian esistono delle esche più catturanti rispetto ad altre. Anche qui bisogna verificare il tipo d’alimentazione che il Bass predilige, verificare la tipologia del pesce foraggio presente e fatta un po’ d’analisi decidere con che esche pescare. Agli inizi pescavamo esclusivamente con il vermetto quattro pollici nero coda gialla, ad un certo punto abbiamo deciso che dovevamo usare anche l’altro quintale d’esche che ci portavamo dietro e ci siamo accorti che funzionavano, alcune ci davano più soddisfazioni. C’è anche da affermare che l’escha è molto soggettiva, se ci credi che cattura allora l’usi se hai qualche dubbio rimane nella tua borsa finche non dimentichi d’averla e la ritrovi quando fai le pulizie annuali.
7) La tutela delle acque del Brian e dei suoi pesci, secondo voi è sufficiente? A chi è affidata?
Le acque non sono malvagie, anche se la gente la dovrebbe smettere di buttare immondizie, la vediamo un po’ più brutta per i pesci, intendo i nostri Bass, il continuo prelievo fatto da quelli con la bilancia alla fine si farà sentire questi “immorali” non hanno rispetto per il pesce che sia di 10 o 5 cm portano via tutto.
Abbiamo però una speranza, dal 2001 il Brian è sto dato in gestione alla F.I.P.S.A.S., partecipando alle riunioni di settore l’impegno e la disponibilità per la tutela delle acque e del pesce da parte della federazione e degli organi preposti alla sorveglianza sono stati totali.
8) Quali sono i vostri suggerimenti per chi si cimenterà , in futuro, alla pesca del Bass nel Brian?
Se decidete di andare a pescare in Brian armatevi di Santa pazienza, e portatevene un po’ anche di riserva, perché una delle cose che vi possono succedere sarà quella di pescare per ore senza sentire una mangiata o vedere un pesce decente, una cosa pero vedrete durante queste ore vedrete solo canneto, canneto e ancora canneto. Ma non disperate abbiate fiducia in voi stessi, nelle vostre attrezzature e quella meravigliosa distesa di canneto vi regalerà delle stupende giornate di pesca, e ricordatevi che l’escha segreta con la quale un altro Bassmen cattura più di voi l’avete anche voi nella vostra cassetta della pesca.
Un’ultima cosa rispettate chi pesca dalla riva.



Maggio 23rd, 2007 at 10:47
Ho pescato nel brian e devo ammettere che di bass ce ne sono veramente tanti pero’ la tecnica che da maggiori risultati il “flipping”,non la ritengo particolarmente divertente per le seguenti motivazioni:
-si pesca con fili di sezione molto grande.
-si pesca da 2m da riva.
-la ricerca del pesce si fa “battendo” tutta la sponda(ricerca poco mirata).
Questa tecnica permette quindi(una volta agganciato)poche possibilita’ di fuga del pesce e un combattimento molto breve!Pero’ ci si puo’ consolare con il gran numero di pesci e l’ottima taglia!
Preferisco ricercare il pesce in acque chiare(laghi,cave)con montature leggere(filo 0,18)e magari cercando di vedere il pesce a pelo d’acqua mantanendo una certa distanza!Per gli appassionati del brien non ve la prendete il mondo è bello perche’ è vario e comunque in tempo di “carestia” ogni tanto vengo a farvi visita…