Lago di Corbara

Pubblicato da Ivo, Venerdì 15 Dicembre 2006

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La nostra avventura è iniziata a giugno ‘99. Siamo sette amici che ogni anno si ritrovano per la settimana di pesca periodo fine settembre, e dovevamo scegliere un nuovo posto qualcosa di diverso dai laghi di Mantova, dalla valle del Comacchio, dal lago del salto, dal lago maggiore…
Durante una riunione del BEBA CLUB ho chiesto al presidente Mario Barolo un consiglio perchè volevamo andare sul lago Trasimeno, mi ha detto; bello ma io andrei a Corbara un bel bacino molto pescoso. Mai visto, neanche sulle carte geografiche, ma internet serve anche a questo. Trovata la cartina valutata la distanza, per noi 480 Km per i milanesi qualcosa in più.

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La pesca del nostro gruppo è molto varia Eugenio e Giuseppe sono maestri della passata, della pesca a striscio, mentre Giovanni nella pesca al tocco è un vero professionista, io, Fabio, Paolo e Andrea abbiamo una solo passione: spinning,… Una cosa ci accomuna tutti canne lunghe o corte il Luccio, per noi la pesca regina.

Cartina corbara

LOCALITA’ E CONFORMAZIONE
Il lago di Corbara si trova in provincia di terni circa a 10 km da Orvieto e 12 km da Todi, in località Baschi. Per arrivarci da autostrada uscire a Orvieto e proseguire per Todi; dalla statale uscire per Todi poi proseguire per orvieto. Le dimensioni sono discrete circa 5 km di lunghezza e 1.5 km di larghezza. Una delle sue caratteristiche è la ricchezza di insenature anche di proporzioni considerevoli e di forma molto variegata. In molte di queste essendo un bacino ricavato per scorta d’acqua per centrali esistono ancora oggi molte piante sporgenti reduci da allagamenti di piccole valli e boschi.
Veduta Lago

Il fondale non è molto profondo al massimo arriva a 25 metri in alcuni punti. A questo riguardo bisogna fare alcune precisazioni:immissario di questo bacino è il Tevere, quindi l’acqua segue molto le variazioni stagionali in base alle piogge o al bel tempo con alti e bassi di notevoli dimensioni che fanno variare il livello di alcuni metri. Scendendo dal Tevere la parte destra si presenta piena di insenature con pareti in vari tratti inaccessibili da terra sino alla diga mentre la parte sinistra è più dolce nel primo tratto per poi passare a rocce a picco nel centro e finire oltre il ponte della statale in amene insenature con pendii che permettono un buon accesso.

Veduta Lago

COSA SI PESCA
La nostra avventura in questo bacino non è iniziata nel migliore dei modi, dopo due giorni di pesca dalla barca non avevamo catturato quasi niente: un paio di boccaloni piccoli per giunta e solo la nostra barca. Eravamo in acqua dalla mattina alle 7.30 fino alla sera alle sei in tre equipaggi senza mai fermarci neanche per mangiare (caratteristica questa di tutte le nostre settimane di pesca si mangia solo la sera) ma niente pesce. Paolo ed Io abbiamo provato molte esche per insidiare il blackbass: siliconiche, spinnerbait di varie dimensioni e colori più o meno pesanti, crankbait, minnow di varie misure, insomma tutto l’armamentario che avevamo a bordo. Ma niente. Gli altri si sono dedicati alla pesca del perca molto abbondante in queste acque sia col vivo sia in artificiale, niente.

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Eravamo sconcertati ma soprattutto delusi, Andrea voleva addirittura tornare a casa. Ma è proprio in questi casi che spunta l’animo del vero pescatore: “mai mollare, ancora un altro lancio… provo un’altra esca….” E il mattino dopo ancora tutti in acqua. E le cose cambiarono. Le catture ebbero inizio con taglie sopra il mezzo kg per poi proseguire con i due kg di Paolo, e per sera in acquario avevamo dieci bei pezzi. Euforici siamo corsi dai nostri amici. Espressioni da funerale in tutta la giornata non avevano sentito niente. Alla sera anche se non mi reputo un grande esperto ho insegnato ai miei amici i rudimenti della pesca al Bass e soprattutto l’esca che usavamo, un semplicissimo grub da 4″ color camo con un amo del due e un piombo scorrevole, 1/16.

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Dal quarto giorno in poi non vi fu più storia, le catture si susseguivano ad un ritmo incalzante siamo arrivati al massimo di 45 per il nostro equipaggio e tutti di una certa taglia. Ma la soddisfazione più grande l’abbiamo avuta quando Andrea, passato nel nostro natante, ha catturato il suo primo bass.. penso sappiate cosa vuol dire, quella si che è gioia pura.

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Anche Giovanni ha fatto una cattura di tutto rispetto un bel perca di 3 kg. pescato con il vivo davanti al camping. Abbiamo passato dei giorni indimenticabili, delle serate che non finivano mai ma sette giorni passano, o.. se passano. L’anno prossimo sarà una nuova settimana, una nuova esperienza ma soprattutto una nuova sfida. Al prossimo itinerario.

Ciao da Ivo Tomiello

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RISTORANTE BELVEDERE “DA LUCIANO”
Quando ripenso alla settimana di pesca di questi ultimi due anni il pensiero corre subito a “Luciano”. Come avete già letto la nostra giornata iniziava al mattino presto, colazione veloce, e poi in acqua, senza mai toccare terra fino a sera quando le prime ombre toccavano il lago. Durante il giorno si mangiava un veloce panino e un pò d’acqua minerale, ma alla sera, lavati e pettinati a dovere le cose cambiavano completamente. La cena era diventata qualcosa che aspettavi e desideravi e che vivevi quasi come un rito. Era anche una sorpresa perchè decideva sempre Luciano cosa preparare e noi ci fidavamo a occhi chiusi, ma ragazzi che manicaretti, che piatti di antipasti, che risotti alla marinara, che portate di grigliata e di scampi; e si da Luciano la specialità è pesce e noi per restare in tema non cambiavamo mai la dieta. Anche nel bere non scherzavamo a fine serata i …morti non si contavano.

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Quando la serata volgeva al termine e i clienti lasciavano il locale Luciano si sedeva al nostro tavolo e concedendosi una sigaretta ci raccontava della sua “lazio” scanbiava volentieri con noi qualche parola. Anche se lontani con lui si respirava aria di casa di amicizia. Da buon romano ci aveva affibbiato dei bei nomignoli, Eugenio non avanzando mai niente sul piatto era diventato “a… sciacallo” Fabio che al posto del caffè prendeva il thè era “er pupo”.

Un ricordo particolare va anche alla moglie e figlia due ottime cuoche, due artiste della cucina i loro piatti oltre che buoni erano belli da vedere.

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