Bass Invernali
Ebbene si, è tornato, con le sue corte e fredde giornate, con le sue fitte nebbie, i suoi rami spogli, dopo una stagione ricca di catture è tornato l’inverno. La maggior parte dei Bassmen italiani con l’arrivo della stagione fredda, riduce e di molto la frequenza di uscite mirate al centrarchide, per dedicarsi a pesci, diciamo così, più attivi come lucci e trote, o meglio a sistemare la propria attrezzatura aspettando che la nuova stagione abbia inizio.
Ma c’è chi, a ragione o torto, non ne vuol sapere di fermarsi e continua a cercare il Bass anche quando il freddo gela il filo tra gli anelli.
Ma ne vale la pena?
Vale passare un’intera giornata al freddo,magari fra la nebbia con temperature sotto lo zero?
Il nostro amico dalla bocca grande,nel periodo invernale,riduce la sua attività, il metabolismo cala e la sua voglia di cibarsi con frequenza durante il giorno anch’essa cala drasticamente.
Recenti studi hanno scoperto che il Black Bass continua a cibarsi fino a quando la temperatura dell’acqua si aggira intorno ai 6°C, al di sotto di questa soglia il pesce è inattivo e tende a non cibarsi più.
Quindi come affrontare un’uscita invernale?
Che esche usare per stimolare il nostro amico intorpidito dalle rigide temperature?
Per prima cosa dovremmo essere molto attenti alle condizioni climatiche: in generale le giornate soleggiate sono caratterizzate da freddo pungente e temperature ben al di sotto dello zero (o almeno qui al nord…), quindi cerchiamo di scartarle, a meno che il sole scaldi a tal punto da anticipare di qualche settimana l’arrivo della primavera; al contrario, le giornate nuvolose, magari condite con qualche fiocco di neve paiono essere più produttive: temperature più alte e ridotta luminosità le ragioni ben note.
Dove cercarlo?
Il Bass nel periodo invernale si rintana in posti profondi, dove lo sbalzo di temperature è meno accentuato, la temperature rimane leggermente più calda e il pesce foraggio passa anch’egli i rigori invernali.
Al contrario pare che in quei preziosi momenti dove entra in caccia lo faccia in acque relativamente basse ed è proprio li che lo andremo a cercare.
L’hot spot ideale sono gli scalini,luoghi in cui il bass riesce spostarsi facilmente da acqua profonda e acqua bassa per entrare in caccia e recuperare un po’ di energie.
Che attrezzature usare?
Direi che in questa stagione non c’è bisogno di portarsi un mare di attrezzature e di canne,bastano 3 o 4 ma di quelle giuste: una da spinning da utilizzare con piombature leggerissime (in questa stagione 1/16 oz. non è certo un delitto…), una da pitching per presentare esche più voluminose e una da crank/jerkbait per cercare un bass un po’ più affamato.
Il filo, consiglio un buon fluorocarbon, nel diametro di 6/8 libbre per la canna da spinning, e un 10 massimo 12 libbre per le attrezzature da casting, non c’è bisogno di fili “estivi”, in questo periodo dimentichiamoci che il Bass sia l’indomito combattente della stagione calda,la difesa è decisamente meno cattiva.
Che esche usare?
Generalmente il Bass in questa stagione è catturabile con esche di piccole dimensioni, appetitose, discrete e che non lo facciano “correre” troppo oppure, con perfette imitazioni di pesce foraggio e gambero.
Un bel jig da 3/8 o meglio 1/4 oz. è ideale, abbinato ad un piccolo trailer in cotenna possibilmente, oppure una piccola chunk o un gambero.
Altra esca ottima in questo periodo è il tube da 3.5” in colori anche sgargianti, gli spider grub che imitano perfettamente un piccolo gambero e lo stesso craw.
Il Bass, in inverno (e non solo…), si ciba spesso di gamberi ed i motivi sono semplici: è un’essere che si muove lentamente, è facilmente raggiungibile senza il minimo sforzo ed è ricco di calorie che permettono al bass di sopravvivere al rigido inverno.
Chiuso il discorso esche siliconiche parliamo delle esche rigide.
Nel caso volessimo sondare diverse zone dello spot dove stiamo pescando gli hard jerkbait (Tommy 7 Mathhews Lures affondante) oppure un piccolo crankbait (Cranky 5.5 deep) sono esche estremamente catturanti in questo periodo così come uno spinnerbait di colore naturale.

Colori:
Naturali su tutti, watermelon, pumpkeen, brown, ma in certe occsasioni un colore vivace tipo chartreuse può dare ottimi risultati.
Per i crank ottimo il color gambero e per gli hard jerk cerchiamo di stare più vicini possibile ai colori del foraggio presente.
Piombature: leggere faranno la differenza, 1/8 oz., 1/16 faranno al caso nostro, innescheremo le nostre imitazioni sia texas che su testina piombata.
Recuperi e attacchi:
Il recupero dovrà essere estremamente lento e con frequenti e lunghe pause (anche 30 secondi), dovremo cercare di stimolare il bass ad attaccare, ma senza costringerlo ad inseguire ed a perdere energie preziose.
La mangiata potrà essere sia strappacanna che impercettibile, dipende dall’attività del pesce in quel momento.
Per i jerkbait il recupero avrà una cadenza regolare con frequenti e lunghe pause, mentre per il crank preferiremo un recupero lento sul fondo anche qui con pause più o meno lunghe.
Consigli:
Battete le sponde rivolte a nord, quest’ultime battute dai venti più caldi attirano il centrarchide e lo rendono più predisposto, cercate luoghi temprati e protetti, pescate a ridosso di scalini ripidi e cercate di pescare nelle piccole cave, quest’ultime soprattutto se hanno fondo torboso, si scaldano molto velocemente.
La pesca del Bass in inverno è dura e spesso e volentieri i cappotti sono in agguato, ma credo che la soddisfazione di catturare un pesce sotto la neve o a temperature polari sia un’emozione che vi scalderà il cuore ed anche una sola mangiata vi farà dimenticare la fatica accumulata in una fredda giornata invernale!
Provare per credere!
Ciao a tutti,
catch a big one e CATCH E RELEASE FOREVER!
Luca Quintavalla



Gennaio 27th, 2007 at 16:59
Bravo Quinta, bell’articolo.
Chiaro ed esauriente.
Aspettiamo il prossimo!!!
Gennaio 30th, 2007 at 14:03
Complimenti per il sito!
Tornerò a leggervi spesso!