Test Tommy della matthew’s lures.
articolo di Scuri G.Battista
(campione del mondo di spinning a squadre 2006)
Finalmente la fatidica ora dell’apertura alla trota è scoccata e comincia cosi una nuova stagione di pesca. Per un’amante dello spinning come me cosa c’è di meglio che inaugurarla con dei nuovi artificiali?
Nuovi si, almeno per me, anche se ne avevo gia sentito parlare sulle riviste di settore. Mi sto riferendo ai minnows della italica Matthew,s lures, di Matteo Cavalli (è lui che li ha inventati) denominati Tommy. Questi minnows costruiti in legno, hanno una forma leggermente arcuata, con piombatura ventrale che sporge dal corpo dell’artificiale conferendogli una linea particolare, quasi un marchio di fabbrica inconfondibile!
Nuovi si, almeno per me, anche se ne avevo gia sentito parlare sulle riviste di settore. Mi sto riferendo ai minnows della italica Matthew,s lures, di Matteo Cavalli (è lui che li ha inventati) denominati Tommy. Questi minnows costruiti in legno, hanno una forma leggermente arcuata, con piombatura ventrale che sporge dal corpo dell’artificiale conferendogli una linea particolare, quasi un marchio di fabbrica inconfondibile!Domenica 4 Febbraio curiosando alla fiera di Vicenza (Fly fishing e spinning show) sono approdato allo stand della ditta Tommy Mec, produttrice degli omonimi artificiali, dove in alcune vetrine erano esposti vari minnows, diversi fra loro per foggia e colorazione ed io come al solito, affascinato da ciò che vedevo, ho chiesto lumi al titolare della ditta, Sig. Ivo Tomiello che gentilmente mi ha illustrato le varie tipologie di questi artificiali ed il loro utilizzo ottimale. Oltre a ciò, mi ha fatto dono di una piccola campionatura di cui ho promesso dei test molto approfonditi, atti a scoprire pregi e difetti di questo affascinante artificiale. Detto fatto! Quale maniera migliore di testare un’artificiale se non quello di provarlo in un ambiente naturale come può essere un torrente di montagna, a caccia di rustiche Fario dalla splendida livrea? Cosi il giorno dopo l’apertura sperando in una pressione di pesca in tono minore, mi sono portato alla confluenza del torrente Serina, con il fiume Brembo (sono due corsi d’acqua che bagnano la provincia di Bergamo) e da li risalendo il torrente, ho testato il Tommy da 5 cm in 3 modalità costruttive: galleggiate, affondante ed un bellissimo lipless (minnow affondante senza paletta). La varietà di grammatura, mi ha permesso un utilizzo ottimale degli artificiali, adattandoli alle varie situazioni di pesca che mi si presentavano, man mano risalivo il corso del torrente.

Il primo impatto è stato più che buono è un artificiale che mantiene molto bene la corrente ( questo a mio avviso è indispensabile) e ha un nuoto stretto e allegro con movimento ondulatorio (quello del lipless è spettacolare specialmente in caduta) che si sprigiona appena lo si muove e che risulta molto adescante, specialmente con pesci apatici o molto disturbati. Tutto ciò mi è stato confermato anche dalle trote, che non hanno esitato ad aggredirlo con veemenza. In sostanza è un artificiale che ben si presta nella pesca a spinning in torrente e nelle misure maggiori ( il Tommy è commercializzato anche nelle misure da 7 e 9 cm) è valido anche nei torrenti di fondovalle e nei fiumi del piano a caccia di Marmorate, Cavedani e di qualsiasi predatore vi sia presente. Per maggiori informazioni sui vari modelli in commercio, vi suggerisco di visitare il sito internet: www.Matthewslures.com potrete cosi visionare caratteristiche, colorazioni e modelli di questo interessante ed italico minnow.


